Inviti di matrimonio: 9 consigli su come scrivere le partecipazioni di nozze

inviti di matrimonio

Quando ti troverai a preparare gli inviti di matrimonio, non accontentarti dei classici biglietti pre-compilati ma cerca di essere originale. Per esempio, puoi usare la tua voce per descrivere quant’è importante quest’evento per te, e quanto ci tieni che gli invitati vengano alla tua cerimonia. Spedisci gli inviti almeno 6 mesi prima della cerimonia, in modo da lasciare ai tuoi invitati il tempo di organizzarsi.

Consigli utili per scrivere gli inviti di matrimonio

  1. Decidi chi annuncerà il matrimonio: i genitori della futura coppia di sposi? La damigella d’onore insieme agli altri testimoni? O gli sposi stessi?
  2. Scegli lo stile dei tuoi inviti. Formali o informali? Puoi optare per la formula classica e standard (quindi più ricercata e formale), oppure usare il linguaggio che preferisci, di tipo informale.
  3. In generale, è consigliabile utilizzare la formula “avere l’onore della Vostra/tua presenza”, se la cerimonia si terrà in un luogo di culto o sacro. Altrimenti, potrai usare senza problemi la formula alternativa “avere il piacere della Vostra/tua compagnia”, così come un’altra frase informale.
  4. Per un invito tradizionale, mettei il nome della sposa per primo dopo i nomi dei suoi genitori. Per esempio: “Il Sig. e la Sig.ra Marcus Melendy sarebbero onorati della vostra presenza al matrimonio della loro figlia, Wendy Sue.”
  5. Fai seguire, al nome della sposa, quello dello sposo, e per intero. Esempio “… a John Jacob Williams.”
  6. Scrivi la data. Esempio: “Venerdì, 9 giugno, (anno)”.
  7. Menziona l’orario della cerimonia. Esempio: “alle ore 10.”
  8. Indica la location, con indirizzo completo;
  9. Allega, separatamente, una cartina.

Tips&Tricks:

  • Ad un matrimonio piccolo ed informale, con pochi invitati, gli inviti di matrimonio sono solitamente scritti a mano, non stampati. Nel completarli, senti libera di usare la tua immaginazione.
  • Includi i nomi di tutti gli invitati sulla busta. Evita formule impersonali quali “e famiglia”.
  • Se vuoi evitare le solite formule classiche “e stereotipate”, consulta un professionista per delle idee alternative, oppure controlla gli inviti di matrimonio che hai precedentemente ricevuto e scegli tra quelli la formula che preferisci.

Inviti di matrimonio speciali: il tuo cane

Tutti si ricordano il labrador nero di Quattro matrimoni e un funerale, l’invitato più simpatico e impettito. Se una coppia decide di far partecipare ai festeggiamenti anche il proprio amico a quattro zampe è obbligatorio fornire qualche consiglio.
Più che di vere e proprie regole parliamo di buon senso, unica condizione per far reggere questa situazione. Solo noi conosciamo così bene il nostro cane per decidere come inserirlo e soprattutto a chi affidarlo. I paesi anglosassoni, con una lunga esperienza in materia, affidano compiti di grande responsabilità agli amici a quattro zampe che vengono scelti come damigelle o in alcuni casi portano addirittura le fedi all’altare.
La cosa più divertente è trovargli il look giusto. Le scelte più trendy portano verso preziosi dettagli, come collari speciali con strass o fiori. Anche fermagli e spille con inserti di cristallo o motivi floreali potrebbero essere una soluzione. Meglio evitare fiori colorati innaturalmente, che possono provocare allergie o fili metallici che possono pungere o tagliare.

Invitati: quando si può lasciare il ricevimento?

E’ capitato a molti invitati di dover lasciare la festa di matrimonio prima della sua conclusione, senza voler apparire scortesi.

Che sia stato un invito da parte di una coppia di neosposi a cui voi siete poco attaccati, che sia una festa noiosa o che qualche altro invitato lo abbia rovinato, ecco una serie di regole per lasciare il ricevimento con stile.

La regola dice che non si dovrebbe abbandonare la festa prima che si giunga al taglio della torta, che andrebbe assolutamente assaggiata.

Se il ricevimento è stato organizzato dai genitori della sposa, potete ringraziarli e lasciare la sala con discrezione.

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