San Vito Lo Capo è un'incantevole località sita tra la Riserva dello Zingaro e Monte Cofano ed offre ai visitatori un mare incontaminato con fondali mozzafiato.
Con la sua spiaggia dorata, famosa per la sua sabbia bianca talmente bella da potere essere paragonata ad una delle spiagge delle isole dei Caraibi, il mare incontaminato dal colore smeraldo, i caldi tramonti e le riserve naturali dello Zingaro, Uzzo e Tonnara, offre al turista una vacanza indimenticabile di vero relax.

San Vito Lo Capo è la perla della Costa Gaia, una Costa caratterizzata da vegetazione prevalentemente mediterranea: fichi, carrubi, palme nane etc.
Oltre che per il turismo è famosa anche per la sua gastronomia e per il suo prelibato e freschissimo pesce.
Turisticamente il paese, attrezzato di porto, dà la possibilità di praticare pesca subacquea, offre escursioni in barca e scuole di windsurf e vela e naturalmente diversi negozi e ristoranti tipici. Verso la fine di Settembre a San Vito Lo Capo si svolge la manifestazione internazionale del Cous Cous Fest. E' possibile degustare i migliori vini siciliani e le diverse varietà di cous cous preparate da grandi chef.

La riserva dello Zingaro è la prima riserva naturale istituita in Sicilia. E' molto importante non solo per lo splendore del suo mare azzurro e profondo, ma anche per la presenza di piante rare (Garofanino, Fiordaliso di sicilia, Palma Nana) e animali principalmente rapaci, tra i quali:
Il Falco Pellegrino, il Gheppio e la Poiana. La riserva della Zingaro è anche importante dal punto di vista archeologico perchè, nelle grotte dell'Uzzo, ha avuto sede uno dei primi insediamenti preistorici della Sicilia.
La riserva si può visitare solo a piedi, ed i vari itinerari guidati da apposita segnaletica sono di raro fascino e bellezza.

La grotta dell'Uzzo è uno dei più importanti siti archeologici dell'intera Sicilia All'interno di essa sono state rinvenute tracce di presenze umane risalenti a circa 10.000 anni fa. Probabilmente ancora anteriori sono i resti di alcuni animali ritrovati nell'antro quali, rinoceronti, leoni e mammuth. Dall'esame dei resti trovati, sia umani che degli utensili da loro adoperati, è stato possibile ricostruire, con una certa approssimazione, le loro abitudini di vita. La stratificazione emersa dagli scavi fatti nella grotta, ha altresì reso possibile conoscere l'evoluzione dell'uomo negli ultimi 10.000 anni. La comunità che occupava la grotta era costituita da un piccolo gruppo di cacciatori che vivevano nella zona. La grotta doveva servire come riparo per la notte e difesa contro gli animali feroci. Con il passare dei secoli la comunità imparò a coltivare la terra ed a cibarsi del pesce che doveva esistere copioso nel mare vicinissimo alla grotta. Le pareti interne della grotta hanno rivelato quella che può essere definita una necropoli "ante litteram", evidentemente realizzata negli ultimi millenni a noi più vicini. I resti umani recuperati dagli scavi eseguiti nella grotta sono conservati presso il Museo Archeologico Regionale di Palermo.

Ecco una delle strade che portano alle varie calette della riserva.
Come arrivare a San Vito lo Capo
Purtroppo per arrivare a San Vito dagli aeroporti non esistono mezzi di trasporto pubblici comodi: quindi le opzioni per recarsi a San Vito sono o affittare un’ auto o utilizzare uno dei Servizi Transfer con autista, gestito da società private con sede a San Vito Lo Capo
Per chi viene in auto dall’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo Punta Raisi
Seguire la A29 per Trapani, uscire allo svincolo per Castellammare del Golfo e prendere la SS187 direzione Trapani; superato Buseto Palizzolo, dopo 2.5 Km circa prendere il bivio a destra, vistosamente segnalato con l’indicazione San Vito, e proseguire attraverso Custonaci, Purgatorio e Castelluzzo. San Vito si trova alla fine della strada
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