Shopping e donne: l’attitudine proviene dalla preistoria

donna shopping

La cosa è risaputa: alle donne piace andare per negozi, passarci ore ed ore, visitarne più di uno, provarsi moltissimi capi di abbigliamento e alla fine prendere la scelta finale e uscire dal negozio soddisfatte del proprio acquisto.

Al contrario gli uomini ci mettono la metà del tempo: entrano in un negozio, si provano un capo e lo comprano.

Ebbene questa disparità nella pratica dello shopping è insita nel DNA e sembrerebbe essere un retaggio che arriva direttamente dall’era preistorica. A dirlo è una ricerca effettuata dall’università del Michigan: secondo i ricercatori, infatti, quesa diversificazione nel modus operandi era ravvisabile anche nei nostri antenati cavernicoli. Lo scopo degli uomini, infatti, era quello di cacciare in fretta col fine di portare ‘a casa’ il cibo molto velocemente. Al contrario, il compito delle donne era quello di occuparsi della raccolta della vegetazione, delle bacche e delle piante. Un’attività, quindi, molto più lenta poiché potevano incappare in vegetazione velenosa.

E questa lentezza, quindi, si è tramandata fino a oggi. Insomma, a questo punto gli uomini non potramnno più aprir bocca e lamentarsi della lentezza delle proprie compagne: contro il DNA non c’è niente che regga.

Lo stress da lavoro è rosa

Lo stress legato al lavoro colpisce milioni di europei, in tutti i settori d’impiego. In Italia, secondo uno studio promosso dalla Commissione Salute delle donne del ministero della Salute, il fenomeno e’ ‘in rosa’: interessa le lavoratrici con una percentuale doppia rispetto ai colleghi uomini, come indicato nel Primo Rapporto sullo stato di salute delle donne in Italia. Sono soprattutto donne con i contratti part-time e le forme di lavoro atipico.
I dati sono stati diffusi durante il Convegno nazionale ‘Approccio multidisciplinare allo stress occupazionale’, svoltosi presso il Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma. L’evento e’ promosso dall’Istituto di psichiatria e psicologia dell’Università Cattolica di Roma, in collaborazione con l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (Ispesl).

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