Come trattare ferite ed escoriazioni?

Mela con cerotto

Medicare ferite ed escoriazioni può non essere una cosa complicata, ma prima di tutto è bene comprendere fin da subito cosa abbiamo di fronte. Le ferite infatti non sono tutte uguali, quindi curabili allo stesso modo, ma si possono presentare in forme diverse.

A seconda della tipologia di ferita, vi sono elementi diversi che la contraddistinguono, e che richiedono quindi un’attenzione e un approccio distinto al momento di medicare le ferite.

    • Ferite superficiali. Si presentano con un segno sulla cute che non presenta danni troppo evidenti.
    • Ferite profonde. Vanno a toccare anche gli strati che stanno al di sotto della pelle cutanea.
    • Ferite penetranti. Quando ad essere danneggiati sono anche gli organi interni.

Le escoriazioni invece sono rappresentate da semplici sfregi, creatisi per lo strofinamento della cute con qualche elemento dalla superficie non molto liscia.

Rimedi per medicare le ferite

Innanzitutto, è bene precisare che le piccole lesioni come ferite lievi o escoriazioni possono essere curate subito, e lo si può fare da soli. Trattasi infatti di problematiche che possono presentare sanguinamento lieve, e della durata di pochi minuti. Qualora invece si presenti una ferita più grave, è severamente sconsigliato il ‘Fai da Te’. In questi casi è necessario presentarsi al più vicino Pronto Soccorso.

Per evitare di incorrere in un’infezione, prima di medicare una ferita è necessario lavare bene la zona ove ci si è fatti male. Per farlo è consigliato l’uso di sapone e acqua fredda. Nel caso in cui all’interno della ferita vi siano residui di qualche materiale, come ad esempio un pezzo di legno, va rimosso. Qualsiasi oggetto si utilizzi per estrarre il corpo estraneo dalla ferita, che sia un ago o una pinzetta, è necessario procedere con la loro sterilizzazione. Per farlo basta utilizzare la fiamma di un accendino o del forno della propria abitazione.  A questo punto si procede con la disinfezione.

Prima di procedere a medicare le ferite, bisogna accertarsi che il disinfettante contenga iodio ma non alcol. Inoltre, controllare che non sia scaduto, in tal caso sarebbe del tutto inefficace (notare che anche se aperto da molto tempo e non scaduto, è comunque privo di efficacia). Per coprire la ferita servono garze sterili e cerotti, si sconsiglia l’uso del cotone idrofilo, perché tende a lasciare residui all’interno della ferita.

A questo punto quello che si deve fare è tenere sotto controllo la ferita nei giorni successivi, se pian piano va migliorando è tutto a posto, ma se non si notano miglioramenti è bene rivolgersi ad un medico.

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