Allattamento al seno: benefici per la salute del bambino e della mamma

Allattamento al seno

I benefici dell’allattamento al seno sono tanti: questa pratica infatti rende più forte e sano il bebè, ma protegge anche la neomamma da tutta una serie di patologie e disturbi.

Madre Natura, nella sua perfezione, sembra insomma aver pensato a tutto ed aver posto in mano, pardon nel seno della donna, gli strumenti utili per garantire benessere e felicità a mamma e bambino eppure come è scritto in questo articolo sul sito www.unicef.it, solo il 40% dei bambini nel mondo sono allattati al seno.

Latte materno

Il latte materno, su questo punto sembra concordare tutto il mondo scientifico, rappresenta per l’umanità una vera e propria manna dal cielo. Parecchi studi hanno dimostrato che l’incidenza di un nutrito ventaglio di malattie più o meno gravi è notevolmente ridotta nei soggetti allattati al seno. Questa sorta di immunità, non si verifica soltanto nel caso dei neonati che ancora succhiano il latte materno, ma anche nei bambini più cresciutelli e persino negli adulti che al loro tempo hanno avuto la possibilità di nutrirsi in maniera naturale.

Le ricerche hanno dimostrato come gli individui alimentati con latte materno siano meno soggetti a contrarre delle malattie infettive a carico dell’apparato respiratorio o gastrointestinale, meno interessati da fenomeni di obesità e corrano un rischio ridotto di soffrire di allergia. Essi inoltre sviluppano meglio il loro apparato neurointellettivo ed il sistema immunitario in genere.

Il periodo dell’allattamento insomma, breve o lungo che sia, è una tappa fondamentale, forse più di quanto si sia comunemente portati a credere.

Vantaggi allattamento al seno

Iniziamo col dire che gli svantaggi legati alla scelta di allattare al seno il proprio bambino sono davvero pochi. A patto che la neomamma sia una donna sana e ben nutrita infatti i rischi in cui potrebbe incappare sono considerati trascurabili da medici e pediatri. Questo non significa comunque che tutto debba necessariamente filare liscio come l’olio.

Dolore al seno in allattamento

Qualche neomamma infatti avverte un discreto dolore nel momento in cui il piccolo inizia a succhiare il latte. Non è raro inoltre che la poveretta sviluppi delle ragadi al capezzolo, una mastite o che abbia a che fare con un fastidioso ingorgo. Sono intoppi tutto sommato facili da prevenire. Basterebbe imparare a porgere il seno al neonato nella maniera corretta, allattare secondo il bisogno del bambino ed evitare di dare al piccolo anche il latte artificiale. Per scoprire quali sono le migliori posizione per allattare consiglio la lettura di questa guida sul sito mestieremamma.it con tanto di immagini rappresentative che mostrano le posizioni da prendere.

In ogni caso, per quanto fastidiosi, questi problemi possono essere curati senza grosse difficoltà e comunque essere considerati meno preoccupanti rispetto alle patologie che la neomamma potrebbe sviluppare bypassando la fase dell’allattamento al seno.

Statistiche

Pare infatti che le donne che abbiano scelto di nutrire naturalmente il loro bebè siano statisticamente meno soggette al tumore alle ovaie ed al cancro al seno. Anche la gravidanza ha in tal senso un ruolo da non sottovalutare. Ogni concepimento riduce a sua volta il rischio di ammalarsi.

A quanto pare le mamme che decidono di allattare al seno fortificano il loro apparato osseo divenendo in futuro meno soggette ad osteoporosi.

Leggende metropolitane vorrebbero infine che l’allattamento al seno fosse causa o concorresse all’insorgenza della depressione post parto. Niente di più sbagliato. Questa pratica contribuisce in realtà a far prendere coscienza alla donna della sua nuova veste di mamma ed a rinforzare il suo senso di autostima. Il suo corpo è capace di dare la vita e di proteggere un essere indifeso, una cosa non da tutti!

Consigli

Contrariamente a quanto si credeva in passato, è fondamentale allattare il piccolo quando mostra di aver fame e non secondo precisi scaglioni temporali fissati a monte da terzi. La produzione del latte materno, così procedendo, sarà migliore così come sarà migliore l’intesa che la neomamma svilupperà con il suo bimbo.

Certo, tutto ciò pone qualche problema sul piano lavorativo e circa i ritmi quotidiani da sostenere. Si tratta di problemi (se così vogliamo chiamarli) limitati ad un arco temporale abbastanza breve e basta sapersi organizzare.

Si tenga conto che allattare al seno significa compiere una scelta di salute per sé stesse e per il proprio bebè. Questa pratica naturale non è per nulla costosa (a differenza del latte in polvere da comprare in farmacia), è utile su diversi fronti, è ecologica ed è un’esperienza unica nella vita.